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KKE al Meeting di Damasco in solidarietà con la Palestina

 
Intervento di G. Toussas
 
16/01/09
 
Cari compagni,
 
Ringraziamo i compagni del Partito comunista siriano per questo importante incontro internazionale e per l'invito a parteciparvi.
 
A nome del Comitato Centrale del Partito Comunista della Grecia (KKE), di tutta la classe lavoratrice e del popolo greco, denunciamo i criminali attacchi israeliani contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza, appoggiati dagli Stati Uniti e dai loro alleati imperialisti dell’Unione Europea e della NATO.
 
La barbarica guerra d'invasione israeliana è un crimine genocida deliberato e imperialista contro il popolo palestinese.
 
Esprimiamo la solidarietà internazionalista proletaria del KKE con l'eroico e fiero popolo palestinese che combattente contro i micidiali attacchi israeliani e chiediamo:
 
-         L’incondizionata, piena e immediata fine all’attacco israeliano.
 
-         Uno Stato palestinese nei confini del 1967, con capitale a Gerusalemme Est, sovrano sul proprio territorio e nei propri confini.
 
-         Il ritiro delle forze armate israeliane dalla Striscia di Gaza, dai territori del Golan e dagli altri territori arabi in Medio Oriente. Altrimenti non potrà mai parlarsi di equità tra vittime - il popolo palestinese in lotta per la libertà e l’indipendenza - e i carnefici.
 
-         Il ritorno dei profughi.
 
-         Il rilascio di tutti i palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.
 
-         La demolizione del "muro” della vergogna.
 
-         La fine degli insediamenti nei territori palestinesi e la loro restituzione al popolo palestinese
 
Cari compagni,
 
Siamo preoccupati dei piani per la creazione di due protettorati palestinesi, uno nella Striscia di Gaza e l’altro a Ramallah, che non saranno pienamente indipendenti. Si parla addirittura di tre Stati sotto protezione. Questa valutazione politica è frutto delle conclusioni tratte nel corso della recente visita della nostra delegazione nei territori palestinesi, guidata dal Segretario Generale del CC del KKE, la compagna Aleka Papariga. C’è controversia tra Stati Uniti e Unione Europea su chi debba avere maggiore influenza sulla regione. Ciò che è sicuro e che vogliono la creazione di due Stati palestinesi. Non si tratta di una novità, ma ovviamente questo avrà implicazioni importanti su tutto il Medio Oriente.
 
E' evidente che la criminalità imperialista, guidata dall’attacco israeliano contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza, è collegata con l’imperialismo statunitense e i piani NATO, a cui l'Unione Europea acconsente, riguardo la cosiddetta riforma e la democratizzazione del Medio Oriente.
 
L'obiettivo strategico di USA, NATO e UE consiste nel recuperare ed espandere la loro sfera di influenza in Medio Oriente e su tutta la regione, con il fine di controllare le risorse e le reti dell’energia, di sfruttare i popoli e accrescere il loro peso nel sistema imperialista.
 
Lo scandaloso sostegno che la UE e gli Stati Uniti hanno fornito a Israele, sia a livello politico che in termini di equipaggiamenti militari, conferma la nostra valutazione.
 
La recente Risoluzione 1860 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, come l'uso dell’espressione "cessate il fuoco", pone vittime e carnefici sullo stesso piano.
 
Durante il sanguinoso raid israeliano contro i palestinesi, gli Stati Uniti hanno tentato di spedire 325 containers pieni di armi e attrezzature militari a Israele con il consenso del governo greco. Questa avventuristica operazione è stata sventata dalla vigorosa protesta del nostro partito contro il governo greco, dalla manifestazione al porto di Astakos e grazie altre diverse iniziative che hanno avuto luogo in tutto il paese con la massiccia partecipazione dei lavoratori e della gioventù.
 
Le responsabilità delle forze politiche che hanno sostenuto la decisione del Consiglio UE del 9 dicembre 2008 sono enormi: il Consiglio dell'Unione Europea ha deciso di "migliorare il livello e l'intensità delle relazioni bilaterali con Israele" riconoscendo a Israele lo status di Stato quasi-membro, assicurandogli il diritto a partecipare nelle istituzioni della Comunità e di cooperare con la UE sulla ricerca, nella definizione di un accordo UE-Israele per uno "Spazio aereo comune" e altri progetti. Le disposizioni di cui sopra, le dichiarazioni del Consiglio, della Commissione Europea e del Presidente del Parlamento Europeo, oltre alla risoluzione comune del Parlamento Europeo "sulla situazione nella Striscia di Gaza", costituiscono una provocazione non solo verso il popolo palestinese, ma per tutti i popoli che soffrono e muoiono sotto i colpi delle politiche imperialiste.
 
Nel momento in cui gli israeliani commettono un genocidio contro il popolo palestinese, la propaganda imperialista, i governi borghesi e conservatori, i social-democratici, liberali e gli altri partiti della classe media, promuovono una campagna orribile attraverso la stampa e i mass media nazionali e internazionali, che tende a equiparare, come detto, vittime e carnefici.
 
Dello stesso tenore, la posizione del vice-presidente "socialista", ministro della difesa israeliano Ehud Barak.
 
L'ipocrisia degli imperialisti riguardo il genocidio del popolo palestinese non può essere occultata dietro l'invio di medicine e altri aiuti umanitari.
 
Alla luce di questi sviluppi, è indispensabile rafforzare non solo l'azione umanitaria, che è senza dubbio di grande importanza, ma anche l'azione politica dei partiti comunisti e dei lavoratori e di tutte le forze anti-imperialiste, per esprimere attivamente la solidarietà con il popolo palestinese e chiedere la fine incondizionata dell’attacco israeliano contro i palestinesi e la creazione di un proprio Stato palestinese indipendente entro i confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale.
 
Lunga vita alla Solidarietà internazionale! 
Libertà per il popolo palestinese!
 
Giorgos Toussas, 
Membro del CC del KKE e deputato al Parlamento europeo
 
 
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Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

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